sabato 14 dicembre 2019 

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Comunicato stampa

Partecipazione ai costi ospedalieri: sì alla legge

L’Associazione consumatrici della Svizzera italiana – ACSI invita a approvare la legge sui contributi cantonali per le cure ospedaliere in votazione questo fine settimana. L’ACSI sottolinea che, contrariamente a quanto sostengono i promotori del referendum, le persone che dispongono unicamente dell’assicurazione di base non hanno nessun interesse nel respingere la legge. Al contrario: ne pagherebbero le spese in quanto contribuenti.

La questione della partecipazione finanziaria dei cantoni alle spese di ospedalizzazione nel reparto privato o semiprivato degli ospedali pubblici o sovvenzionati è stata regolata recentemente dal Tribunale federale delle assicurazioni. Tuttavia, visto il pesante onere finanziario per i cantoni che l’applicazione rigorosa di questa sentenza avrebbe comportato, il parlamento ha deciso di introdurre gradualmente la partecipazione dovuta dai cantoni. Questa soluzione non è tuttavia piaciuta alla cassa malati Assura che ha deciso di lanciare il referendum (sostenuto anche dalla cassa malati Supra).

Ma chi beneficerebbe di questi contributi supplementari versati dai cantoni? In primo luogo le persone che dispongono di un’assicurazione complementare per le spese di ospedalizzazione che dovrebbero vedere i loro premi diminuire. Contrariamente a ciò che sostiene Assura, gli assicurati che dispongono unicamente della copertura di base (reparto comune) non sono toccati da questa misura: in caso di approvazione del referendum non vedrebbero un solo centesimo della cifra versata dai cantoni.
Secondo l’ACSI Assura e Supra difendono in primo luogo i loro interessi, cercando di rendere più attrattivi i premi della assicurazioni complementari. L’ACSI invita le cittadine e i cittadini a non dimenticare che le assicurazioni complementari sono regolate dalla Legge sul contratto d’assicurazione (LCA): una legge che non difende gli interessi degli assicurati. Secondo la LCA un assicuratore è ad esempio libero di accettare o rifiutare un nuovo assicurato, di emettere delle riserve su malattie precedenti, di procedere unilateralmente alla modifica dei suoi prodotti (gli assicurati Supra ne sanno qualcosa). Superata una certa età è inoltre praticamente impossibile concludere una nuova assicurazione complementare o cambiare assicuratore. In poche parole: nessuno ha la garanzia di poter concludere un’assicurazione complementare di ospedalizzazione, né di conservare per tutta la vita la propria copertura senza subire cambiamenti in quanto l’assicuratore ha un ampio margine di manovra.

L’ACSI raccomanda quindi di respingere il referendum votando “si” alla legge federale urgente. Ciò è nell’interesse degli assicurati e dei cittadini-contribuenti.

Lugano, 3 febbraio 2003


3 settembre 2009


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