giovedì 17 ottobre 2019 

Attenzione, questo è il VECCHIO sito ACSI, conservato solo quale documentazione.

P.f. utilizzare il NUOVO sito, all'indirizzo acsi.ch. Grazie!

Comunicato stampa

L'ACSI respinge con fermezza le accuse del comitato contrario all'iniziativa

In risposta al comunicato stampa emanato dal comitato cantonale “No a nuove imposte sulla salute” l’Associazione consumatrici della Svizzera italiana precisa che durante il dibattito, organizzato in occasione dell’assemblea tenuta sabato 15 marzo a Mendrisio, l’ACSI non era chiamata a esprimersi sull’iniziativa “La salute a prezzi accessibili” in votazione il 18 maggio prossimo. Gli organi competenti dell’ACSI avevano in effetti già preso posizione in favore dell’iniziativa al momento della raccolta delle firme nel 1998.

Secondo quanto riportato dai giornali il comitato “No a nuove imposte sulla salute” ha accusato l’ACSI di “rifiutare un dialogo aperto”, di “aver sposato acriticamente l’idea che l’iniziativa possa aiutare a contenere i prezzi della salute” e di “non aver specificato che l’iniziativa è stata lanciata dal partito socialista”. L’ACSI respinge con fermezza queste accuse.

  • In effetti, come specificato durante l’assemblea e come scritto sull’editoriale dell’ultimo numero della Borsa della Spesa (apparso prima dell’assemblea), l’ACSI ha preso posizione in favore dell’iniziativa 5 anni fa, più precisamente il 21 aprile 1998, dopo aver sentito le ragioni dei favorevoli e dei contrari. L’assemblea di sabato scorso non era quindi chiamata a decidere su questa iniziativa ma aveva lo scopo di spiegare pubblicamente le ragioni che hanno portato l’ACSI a assumere questa posizione. Questa iniziativa non era d’altra parte l’unico argomento del dibattito che si è sviluppato anche attorno alla necessità di cambiare le regole che reggono le assicurazioni complementari.
  • L’ACSI non ha mai sostenuto che questa iniziativa contribuirà in modo decisivo a contenere i costi della salute. Contribuirà tuttavia a contenere i premi che pesano in modo particolare sui redditi medi. Un obiettivo prioritario vista anche l’incapacità del parlamento di proporre a breve termine soluzioni efficaci.
  • E’ prassi dell’ACSI prendere i considerazione una determinata iniziativa non in base alla sua provenienza ma ai suoi contenuti, valutando in particolare l’interesse generale della consumatrici e dei consumatori.. Soprattutto in un campo tanto complesso come quello dei costi della salute, dove le crociate ideologiche non servono a nulla e dove anche all’interno degli stessi partiti si notano delle spaccature. La soppressione dell’obbligo di contrarre (tema di stretta attualità) è a esempio sostenuta con convinzione dal partito radicale a livello svizzero, ma vede contraria la consigliera di stato liberale Marina Masoni e favorevole la consigliera di stato socialista Patrizia Pesenti.

L’ACSI coglie l’occasione per ricordare che l’iniziativa “La salute a prezzi accessibili” è sostenuta pure dalla Fédération romande des consommateurs e dalla Stiftung für Konsumentenschutz. Il contatto diretto con gli assicurati ha infatti portato le tre organizzazioni consumeriste a rendersi conto che il contenimento dei premi è un problema molto sentito e che l’iniziativa appare una delle poche soluzioni concrete e applicabili a breve termine.

Lugano, 20.03.03


3 settembre 2009


Condividi

Google+

 

ACSI, Strada di Pregassona 33, 6963 Pregassona - tel. 091 922 97 55, fax 091 922 04 71 - email: info@a*TOGLIEREQUESTO*csi.ch