sabato 14 dicembre 2019 

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Comunicato stampa

L'ACSI dice “no” all'aumento delle franchigie e della partecipazione ai costi

Revisione dell'ordinanza sull'assicurazione malattia

L’ACSI - Associazione consumatrici della Svizzera italiana - esprime la sua delusione per l’esito della votazione sull’iniziativa “La salute a prezzi accessibili”. L’ACSI continuerà tuttavia la sua attività in difesa degli interessi degli assicurati. In questo ambito l’ACSI ha risposto in questi giorni alla consultazione sulla revisione dell’Ordinanza sull’assicurazione malattia opponendosi con fermezza all’aumento delle franchigie e della partecipazione ai costi proposta dal Dipartimento federale dell’interno. L’ACSI è fermamente contraria all’aumento della franchigia ordinaria e della partecipazione ai costi in quanto gli assicurati dovrebbero sborsare fino a 1'100 franchi all’anno in caso di malattia (contro gli 830 attuali) oltre, naturalmente, ai premi mensili. L’ACSI contesta pure la riduzione delle percentuali di sconto concesse a chi sceglie una franchigia opzionale.

E’ vero che i premi per l’assicurazione malattia di base aumentano ogni anno e che questi aumenti suscitano il malcontento della popolazione. E’ quindi comprensibile che le autorità cerchino di contenere i premi per l’assicurazione malattia di base. Tuttavia l’ACSI non può accettare che, per raggiungere questo obiettivo, gli assicurati siano nuovamente chiamati a passare alla cassa. Probabilmente grazie a questa revisione l’aumento dei premi sarà più contenuto, ma saranno i malati a pagare la differenza.

L’ACSI si oppone dunque all’aumento della franchigia ordinaria (da 230 a 300 franchi) e all’aumento della partecipazione ai costi (da 600 a 800 franchi all’anno per gli adulti e da 300 a 400 per i bambini). Queste due misure rappresentano in effetti un aumento importante delle spese a carico degli assicurati che hanno bisogno di prestazioni sanitarie. L’ACSI contesta pure la riduzione degli sconti concessi a chi sceglie una franchigia opzionale, in quanto questi ultimi dovranno consacrare una parte maggiore delle loro entrate all’assicurazione malattia. Queste tre proposte costituiscono di fatto un aumento mascherato dei premi.

L’ACSI sostiene invece le proposte concernenti la lotta agli abusi dei laboratori d’analisi e accoglie positivamente la maggiore trasparenza richiesta alle casse malati. E’ in particolare soddisfatta dell’armonizzazione dei termini prevista in caso di cambiamento dell’assicurazione malattia nel corso dell’anno: la vicenda Supra aveva in effetti mostrato i limiti del sistema attuale e la mancanza di protezione nei confronti degli assicurati che avevano scelto una franchigia opzionale.

Lugano, 20 maggio 2003

3 settembre 2009


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