martedì 16 luglio 2019 

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Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) - 1° pilastro

È il primo pilastro su cui poggia la previdenza per la vecchiaia, si chiama Assicurazione vecchiaia e superstiti ma è meglio conosciuta con le sue iniziali AVS.


  • Chiunque svolga un’attività lucrativa in Svizzera, da dipendente o da indipendente, è tenuto per legge a versare i contributi per l’AVS. Sono inoltre obbligatoriamente iscritte all’AVS tutte le persone domiciliate in Svizzera, compresi gli studenti senza attività lucrativa e gli invalidi.

Lo scopo di questa assicurazione - entrata in vigore nel 1948 - è di far fronte ai bisogni vitali di ogni individuo, una volta raggiunta l’età del pensionamento. Ma essa non versa soltanto le rendite per la vecchiaia, vi sono anche le rendite per vedove e vedovi e per gli orfani. L’ammontare delle rendite dipende dal reddito conseguito nel periodo lavorativo e dagli anni di contribuzione. Lacune contributive di qualche anno determineranno inevitabilmente una decurtazione della rendita AVS al momento del pensionamento.
Ecco quindi che è importante per tutti i dipendenti - soprattutto per coloro che lavorano o hanno lavorato per ditte in difficoltà finanziarie - controllare il proprio estratto conto AVS.

Cosa dice l’estratto
L’estratto è individuale e attesta se il datore di lavoro ha regolarmente dichiarato il salariato e con quale reddito. Sullo stesso infatti viene registrato il reddito annunciato e non i contributi versati.
Le casse AVS sono tenute a mantenere il riserbo sul pagamento o meno dei contributi da parte del datore di lavoro. Ciò che conta per il salariato è però che i contributi AVS relativi ai redditi annunciati sono per lui acquisiti indipendentemente dal fatto che siano o non siano stati riversati dal datore di lavoro. E’ quindi importante, a questo punto, che i redditi dichiarati alla cassa AVS siano corretti. Se per un qualsiasi motivo (per evasione o per negligenza) il reddito dichiarato fosse inferiore a quello conseguito il dipendente salariato si vedrebbe elargire una rendita di vecchiaia penalizzata rispetto a quella a cui avrebbe avuto diritto.

Dove richiederlo?
Per sapere dove richiedere l’estratto conto AVS bisogna sapere quale cassa tiene un conto a vostro nome, ossia presso quale cassa sono stati versati i contributi. Chi ha lavorato per più di un datore di lavoro può essere registrato presso più casse. La o le casse che tengono un vostro conto sono indicate sul certificato AVS, la cosiddetta “carta grigia AVS”: ma attenzione, non viene registrato il nome, ma il numero della cassa.
L’elenco delle casse AVS con i rispettivi indirizzi (in tutto 116, senza contare le varie agenzie) figura sull’ultima pagina dell’elenco telefonico.
In caso di modifica del vostro numero AVS (in seguito a matrimonio, cambiamento di cittadinanza, ecc.) tutto quanto è stato registrato in corrispondenza del vecchio numero (o dei vecchi numeri) viene indicato sulla parte inferiore dello stesso certificato.

Come richiederlo
Ogni assicurato può richiedere l’estratto integrale del proprio conto a una delle casse registrate sul suo certificato. Ogni cassa dispone infatti dell’accesso alla Centrale AVS a Ginevra presso la quale, tramite il numero personale AVS, si riesce a risalire a tutti i conti. Per ottenere l’estratto occorrono circa 2 settimane. La richiesta è gratuita.
Per avere un controllo regolare della propria situazione contributiva, il consiglio della Cassa cantonale di compensazione è di richiedere l’estratto ogni 5 anni.

E una volta ricevuto?
L’estratto va accuratamente controllato. Occorre innanzi tutto rammentare che sullo stesso non figurano ancora i redditi percepiti nell’anno in corso poiché questi vengono di regola dichiarati, da parte dei datori di lavoro, soltanto a conclusione dell’anno. Per quello che riguarda l’anno precedente, i redditi vengono contabilizzati se le relative dichiarazioni sono già state trattate. Se, ad esempio, la richiesta dell’estratto viene inoltrata ad inizio anno può capitare che i redditi dell’anno precedente non siano ancora stati considerati.
Qualora venissero riscontrate delle inesattezze può essere inoltrata un’opposizione scritta e debitamente motivata. Questa deve essere indirizzata direttamente alla cassa di compensazione AVS che tiene il conto.
Ma attenzione. Affinché una contestazione venga presa in considerazione occorre presentare le prove di aver effettivamente percepito tale stipendio durante tale periodo e di aver sopportato le relative trattenute. E’ quindi importante custodire accuratamente tutti i documenti che attestino non solo dello stipendio percepito ma anche dell’avvenuta trattenuta assicurativa (certificati di salario dettagliati o buste paga). L’eventuale iscrizione di redditi non annunciati da un vostro ex datore di lavoro può avvenire anche a distanza di anni purché il vostro reclamo sia supportato dalla corretta documentazione.

20 settembre 2009


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